A cosa serve la fisioterapia?
Per ogni problema può esserci una soluzione e il dolore è un segnale che va interpretato, non sopportato né inibito: individuare la causa e risolvere lo scompenso sono passi indispensabili, per ritrovare equilibrio e benessere.
La fisioterapia è di aiuto nella prevenzione, nella riabilitazione e nella cura di patologie e disfunzioni in ambito muscolo-scheletrico o neurologico. Può intervenire nel recupero e migliorare lo stato di salute, riducendo i tempi di guarigione e intervenendo positivamente sull’equilibrio generale.
PATOLOGIE E TRATTAMENTI
- DISFUNZIONI DEL PAVIMENTO PELVICO (FEMMINILE E MASCHILE)
- EDEMA E LIPEDEMA
- DOLORE CRONICO E ACUTO
- RECUPERO POST-TRAUMATICO O POST-CHIRURGICO
- RIABILITAZIONE DOPO CHIRURGIA ONCOLOGICA (INTERVENTO AL SENO E RIMOZIONE LINFONODI)
- CICATRICI
Sono specializzata in riabilitazione del pavimento pelvico e in linfodrenaggio manuale,
per il trattamento di linfedema e lipedema.
Mi occupo parallelamente di rieducazione motoria,
di recupero funzionale muscolo-scheletrico e di terapie per il dolore.
Riabilitazione del pavimento pelvico
Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli, legamenti e strutture connettive posizionati alla base del bacino, che ha la funzione di contenere gli organi pelvici (vescica, utero e retto) e di garantirne la corretta funzionalità. È una regione corporale fondamentale per il benessere fisico e sessuale, talvolta però può andare incontro a disfunzioni, che ne alterano la funzionalità con conseguente perdita di tono, di controllo fino alla comparsa di dolore.
È possibile intervenire con azioni di prevenzione e di recupero, attuando esercizi e trattamenti mirati al problema, in grado di stimolare i muscoli e aiutare nel controllo della zona. La riabilitazione del pavimento pelvico è piuttosto delicata e deve essere eseguita da fisioterapisti specializzati.
Quando è indicata?
- nelle situazioni di incontinenza urinaria e/o fecale;
- in presenza di dolore genitale o anale (sia maschile che femminile);
- davanti a sensazione di peso addominale;
- in caso di rapporti sessuali dolorosi;
- nei casi di stitichezza, emorroidi o difficoltà a trattenere le feci;
- con prolassi vaginali o rettali;
- nel recupero post-partum.
Linfodrenaggio manuale
Il Linfodrenaggio o drenaggio linfatico manuale (LDM) è una manovra terapeutica codificata dal Dr. Vodder, fisioterapista e biologo danese. È una tecnica efficace per favorire il drenaggio della linfa dalla periferia dell’organismo al cuore e viene impiegata nel trattamento del linfedema, cioè quando a causa dell’inefficienza del sistema linfatico, si manifesta un ristagno di linfa con un aumento di volume di un arto o di una parte del corpo.
È un trattamento manuale caratterizzato da manovre leggere, lenti e dolci, che procurano una sensazione di benessere generale.
Quando è indicato?
- Nel recupero post-chirurgico, per ripristinare il normale flusso linfatico e accelerare il recupero funzionale. In particolare nella chirurgia oncologica e in seguito a mastectomia.
- Nelle situazioni post-trauma, in seguito ad alterazioni dovute a distorsioni, lussazioni o fratture.
- In particolari condizioni di stasi linfatica e venosa.
- Nei casi di lipedema, ovvero nell’accumulo progressivo di tessuto grasso (in genere dalla vita in giù), accompagnato da edema e dolore.
Terapia per il dolore e Trigger point
La fisioterapia può essere di grande aiuto in tutte le situazioni di dolore osteoarticolare e/o muscolare. Attraverso trattamenti mirati, è infatti possibile alleviare e addirittura risolvere completamente il malessere, eliminando eventuali infiammazioni o contratture anche in presenza di alterazioni strutturali degenerative.
Partendo dall’individuazione dei Trigger Points (nodi muscolari), attraverso la palpazione, il fisioterapista esegue manovre manuali profonde per alleviare il dolore. Con il trattamento conduce il paziente verso il recupero funzionale, rilassando i tessuti muscolari e fasciali e riducendo le tensioni muscolari, causa spesso di alterazioni posturali.
Quando è indicata?
- lombalgie, con problemi di ernie o protusioni;
- dolori articolari per artriti o periartriti;
- sciatalgie o false sciatalgie;
- cervicalgie e cervicobrachialgie;
- cefalee ed emicranie;
- dolori diffusi cronici o acuti.
Bendaggio e Taping neuromuscolare
Il Bendaggio funzionale è una fasciatura parzialmente immobilizzante che serve a proteggere o a tutelare un’articolazione o un muscolo, per ridurre il dolore nel movimento e accelerare i tempi di recupero. Il trattamento prevede l’applicazione di bende adesive (estensibili o rigide), che in base alle caratteristiche preservano da sollecitazioni nocive la parte interessata.
Il Taping neuromuscolare è invece una tecnica d’origine giapponese, che sfrutta le proprietà elastiche dei bendaggi applicati (Tape) per stimolare la naturale capacità di guarigione del corpo, favorendo il metabolismo e la circolazione sanguigna e linfatica. Grazie alla corretta applicazione del Tape è possibile diminuire gli stati infiammatori, ridurre contratture o correggere allineamenti posturali scorretti, introducendo un valido completamento al trattamento fisioterapico.
L’utilizzo dell’una o dell’altra tecnica deriva sempre dall’attenta valutazione da parte del fisioterapista, che in relazione alle condizioni e agli obiettivi, decide il trattamento più efficace ed applica il bendaggio più idoneo.
Quando sono indicati?
- In caso di lussazioni articolari e micro-fratture;
- nelle contratture muscolari e nelle distorsioni;
- in presenza di edemi ed ematomi;
- nelle artrosi cervicali e nelle tendiniti.
Trattamento delle cicatrici
La cicatrice è un tessuto fibroso che si forma per riparare una lesione , il segno visibile è dovuto alla proliferazione del derma e dell’ipoderma. Esistono vari tipi di cicatrici.
Con le opportune tecniche fisioterapiche è possibile trattare e migliorare le condizioni di cicatrici fastidiose e patologiche. Siano esse di natura chirurgica, traumatica o da ustione, oltre ad avere un peso sull’estetica, possono essere disfunzionali e creare disturbo, limitazioni nei movimenti e alterazioni del sistema fasciale. In caso di arrossamento, gonfiore, alterazione, assenza della sensibilità o ridotta mobilità, i trattamenti “scollanti” e manuali della fisioterapia (mobilizzazione, coppettazione, taping…) possono apportare beneficio e produrre un effetto immediato sull’aspetto e sulla ripresa funzionale della struttura, stimolando il microcircolo, la riparazione cellulare e l’elasticità dei tessuti.
Quando è indicato?
- Per cicatrici gonfie e rosse;
- in caso di ridotta o eccessiva sensibilità della parte;
- per cicatrici atrofiche o ipertrofiche, che creano scompensi nel tessuto e danni estetici;
- in caso di dolore o fastidio eccessivo nella zona cicatriziale;
- dopo una mastectomia o intervento al seno con svuotamento ghiandolare.
Trattamenti con microcorrenti (Microlab)
Le microcorrenti impiegate nei trattamenti di fisioterapia sono deboli correnti, simili a quelle fisiologiche, che permettono di ottenere una risposta terapeutica in varie situazioni. Il macchinario di ultima generazione utilizzato è proprio il Microlab, un dispositivo medico realizzato con le tecnologie elettroniche più avanzate. Questo strumento è in grado di fornire una gamma di correnti in microampere (μA), che permette di trattare i blocchi metabolici, causa di dolore e riduzione funzionale, lavorando su più strutture. Scegliendo la corrente da erogare in base al tessuto da trattare (muscolare, connettivale, vascolare, linfatico…), garantisce un intervento terapeutico efficace. Il trattamento può essere indotto in modalità manuale o automatica, mantenendo sempre un alto livello di sicurezza e comfort.
Il Microlab si avvale di guanti trasduttori: indossati dal fisioterapista, consentono di erogare i segnali in microcorrenti durante le manovre di manipolazione manuale, unendo gli effetti della terapia manuale a quella fisica e ampliandone l’efficacia.
Quando è indicato?
- per ridurre dolore, infiammazione, gonfiore ed edemi localizzati;
- nei trattamenti di traumi, lesioni muscolari, ferite o distorsioni;
- per curare cefalee, lombalgie e cervicalgie;
- nel recupero atletico degli sportivi;
- in tendiniti, borsiti, neuropatie o problematiche legate all’articolazione mandibolare;
- in presenza di fratture e osteoporosi;
- per aumentare la mobilità articolare o il rilassamento muscolare;
- come ausilio nella riparazione di ferite croniche, ulcere e ustioni.
“Il desiderio di guarire è sempre stato metà della salute”
(Seneca)
Hai subito un intervento chirurgico o hai un disturbo che ti provoca disagio?